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  • Non impedias musicam. Mostra di frammenti liturgico-musicali dell'Archivio di Stato di Como
  • Dal 29 febbraio al 24 aprile 2020 L’Archivio di Stato di Como propone in mostra alcuni dei suoi tesori più grandi, recuperati: centinaia di frammenti pergamenacei liturgico-musicali databili tra il IX e gli albori del XVII secolo.

  • Mostra di frammenti liturgico-musicali dell’Archivio di Stato di Como Dal 29 febbraio al 24 aprile 2020 L’Archivio di Stato di Como propone in mostra alcuni dei suoi tesori più grandi, recuperati alla conoscenza grazie ad uno studio attento e appassionato: centinaia di frammenti pergamenacei liturgico-musicali databili tra il IX e gli albori del XVII secolo, rimasti per la maggior parte fino ad ora inosservati tra i numerosi fondi dell'Archivio di Stato. I più rappresentativi tra essi vengono ora esposti, per la prima volta, in un itinerario conoscitivo di ampio respiro, nel quale il visitatore potrà esplorare alcune delle modalità con cui il materiale pergamenaceo - una volta non più utilizzato nella liturgia - veniva reimpiegato nel rinforzo di volumi e registri di uso quotidiano Lo studio è stato portato avanti dalla dott.ssa Clarissa Cammarata e dal dott. Pietro Moroni, studenti all’ultimo anno del corso di Laurea Magistrale presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Pavia con sede a Cremona. Tra i pezzi da segnalare, quello ancora attaccato su coperta contenente due stralci di Omeliario databili tra la fine del IX secolo e l’inizio del X; il frammento di Graduale – già studiato una ventina di anni or sono dal compianto mons. Felice Rainoldi e dalla dott.ssa Rita Pezzola - di inizio XI secolo, proveniente dal locale monastero di san Carpoforo, con notazione di tipo francese comune; frammenti in notazione comasca, come lacerti di un Messale risalente alla metà del secolo XI; frammenti recanti la cosiddetta notazione in campo aperto. Circa 400 sono, inoltre, i volumi e registri (appartenenti a vari fondi) i cui dorsi e angoli presentano rinforzi con pergamena di riutilizzo proveniente da antichi codici liturgico-musicali. Diverse decine sono, infine, i dorsi distaccati, che coprono un arco cronologico di circa tre secoli (XIV - inizi XVII secolo), numerosi dei quali recano anche preziose miniature, alcune con oro zecchino. La mostra, curata e allestita dal dott. Pietro Moroni e dalla dott.ssa Clarissa Cammarata, sarà aperta al pubblico dal 29 febbraio al 24 aprile 2020, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 15 presso la sede dell’Archivio di Stato di Como in via Briantea n. 8 (esposizione al primo piano, accessibile tramite scala Non occorre prenotazione La mostra ha il patrocinio dell'Università degli Studi di Pavia, del Comune di Como, della Diocesi di Como, dell'Associazione Internazionale di Canto Gregoriano, di Vox Antiqua, della società Cantus Gregoriani Helvetici Cultores, dell’associazione culturale Ad Fontes. La conferenza inaugurale, aperta al pubblico, si terrà sabato 29 febbraio 2020 alle ore 15 presso la sala conferenze dell’oratorio della parrocchia di Sant’Agata, in via Aristide Bari. Oltre a quelli dei curatori della mostra Pietro Moroni e Clarissa Cammarata e del dott. Claudio Critelli, Direttore dell’Archivio di Stato di Como, la conferenza vanterà interventi di autorevoli studiosi e la partecipazione di figure di spicco del panorama culturale nazionale ed internazionale: Angelo Rusconi, Rodobaldo Tibaldi, Marco D’Agostino, Laura Albiero, Gionata Brusa, Rita Pezzola Al termine della conferenza i curatori guideranno i visitatori – per piccoli gruppi - nel percorso espositivo, allestito presso l’Archivio di Stato

    Data Inizio: 29 febbraio 2020
    Data Fine: 24 aprile 2020
    Costo del biglietto: ingresso libero
    Prenotazione: Nessuna
    Luogo: Como, Archivio di Stato di Como
    Orario: dal lunedì al venerdì: 9.00- 15.00; sabato e domenica chiuso
    Telefono: +39 031306368
    E-mail: as-co@beniculturali.it mbac-as-co@mailcert.beniculturali.it
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