Turner. L'incanto del lago di Como: tre sedi in città

Per chi pianifica una visita a Como tra fine maggio e fine settembre 2026, c'è un appuntamento da segnare con cura sul calendario: la collaborazione tra il Comune di Como e la Tate di Londra porta in città, dal 29 maggio al 27 settembre 2026, un pacchetto espositivo articolato su tre sedi nel centro storico, dedicato a William Turner e al rapporto tra arte e paesaggio comasco.

Il progetto, curato da Elizabeth Brooke, comprende la mostra principale Turner. L'incanto del lago di Como e del paesaggio italiano, allestita al Palazzo del Broletto e alla Pinacoteca Civica di Como, e la mostra di arte contemporanea Feeling Colour. Jim Lambie e David Batchelor. Opere contemporanee dalla collezione della Tate, ospitata a San Pietro in Atrio. Tutte le opere provengono dalle collezioni della Tate. Vediamo come si visita, e cosa c'è da vedere in ciascuna sede.

Tate pass: tre sedi, un solo biglietto valido tre giorni

La buona notizia per chi vuole organizzare la visita su uno o due giorni è che il sistema dei biglietti è pensato per spalmare l'esperienza nel tempo. I Tate pass consentono la visita a tutte e tre le sedi e alla Collezione permanente della Pinacoteca civica; sono validi tre giorni dalla loro emissione e acquistabili a partire dal 15 maggio sul sito ufficiale museicomo.vivaticket.it.

Le tariffe coprono tutte le situazioni:

  • intero: € 12,00
  • ridotto: € 8,00 (over 65, residenti nel Comune di Como, titolari di convenzioni, studenti universitari e iscritti al sistema di Alta formazione artistica e musicale fino ai 26 anni con tesserino)
  • junior: € 6,00 (dai 6 ai 18 anni)
  • family pass: € 30,00
  • gruppi (minimo 15 persone): € 8,00 intero, € 6,00 ridotto

Prima tappa: il Broletto e i sette acquerelli di Turner

La sede principale del progetto è il Palazzo del Broletto, palazzo sede medievale del governo cittadino comasco, affacciato su piazza Duomo (ingresso da infopoint). È qui che si apre il percorso della mostra dedicata a Turner, con una serie di sette preziosi acquerelli che hanno come soggetto proprio Como e il suo lago.

I lavori offrono una panoramica cronologica e stilistica dell'evoluzione pittorica di Turner: si va dagli schizzi realizzati nell'area di Como durante il primo viaggio in Italia nel 1819 alle piccole composizioni per l'edizione illustrata del 1830 del poema Italy di Samuel Rogers, fino agli studi cromatici dedicati a Como eseguiti durante i soggiorni del 1842 e 1843.

Turner rimase fortemente affascinato dal paesaggio lariano, "così ricco di contrasti, caratterizzato da ripidi rilievi montuosi, ampie superfici d'acqua e rapide variazioni atmosferiche". Quel paesaggio, scrive il progetto curatoriale, gli offrì l'opportunità di esplorare la morfologia, il clima, i riflessi e la luce come soggetti pittorici a sé stanti.

JMW Turner On the Wing: il film immersivo al Broletto

Sempre al Broletto, l'allestimento è arricchito dalla proiezione di JMW Turner On the Wing, un film immersivo prodotto da Tate Digital con il supporto di Tate International Partnership. Il film ripercorre la vita e la carriera di Turner attraverso la lente della sua passione per i viaggi: dalle montagne del Galles alle Alpi svizzere, dalla nebbiosa campagna italiana alla costa inglese di Margate.

Attraverso interviste a curatori, conservatori, scrittori e storici, On the Wing conduce lo spettatore nei luoghi che hanno ispirato Turner, e ricrea le immagini e le sonorità che hanno segnato l'esperienza dell'artista. È un complemento prezioso alla visita degli acquerelli: si esce dalla sala con un'idea più ampia del percorso dell'artista, non solo italiano.

Seconda tappa: la Pinacoteca civica e i quattro dipinti a olio

La seconda sede della mostra di Turner è la Pinacoteca Civica di via Diaz 84. Qui è ospitata una selezione mirata di quattro dipinti a olio, che esemplificano il dialogo di Turner con i temi italiani e la progressiva trasformazione del paesaggio in visione poetica e simbolica.

Le opere sono inserite in un percorso tematico che mette in primo piano:

  • il ricorso a riferimenti classici e letterari;
  • l'indagine della luce come elemento insieme strutturale e metafisico;
  • la progressiva tendenza, nella produzione della maturità, verso l'astrazione e la dissoluzione della forma nell'atmosfera.

I quattro oli completano i sette acquerelli del Broletto: si esce dalla doppia visita con un'idea piuttosto compiuta della pratica pittorica di Turner attraverso il filtro del paesaggio comasco.

Campo quadro: dove dipinse Turner a Como

Sempre in Pinacoteca, nello spazio Campo quadro, una selezione di dipinti, stampe e mappe dell'Ottocento conservata nella collezione dei Musei civici di Como permette di immergersi nella Como visitata da Turner.

C'è un dettaglio storico che merita di essere sottolineato. Tra i materiali esposti figura la Pianta guida della Città e Borghi del 1871: nell'elenco degli alberghi vi è citato il "Volta (già Dell'Angelo)", ovvero l'albergo in cui Turner aveva alloggiato, e dalle cui finestre aveva dipinto l'attuale piazza Cavour, che all'epoca ospitava il vecchio porto. Per chi visita la mostra è un dettaglio in più: la possibilità di ricostruire idealmente, durante una passeggiata in centro, il punto di osservazione del pittore romantico.

Terza tappa: San Pietro in Atrio con Lambie e Batchelor

La terza sede del pacchetto è la ex chiesa di San Pietro in Atrio, in via Odescalchi, dove è allestita la mostra Jim Lambie e David Batchelor. Feeling Colour. Opere contemporanee dalla collezione della Tate, anch'essa curata da Elizabeth Brooke. L'esposizione esplora le valenze spaziali, percettive e culturali del colore nell'arte contemporanea, e completa il programma con uno sguardo sul contemporaneo britannico.

Vi si trovano due opere principali:

  • una grande installazione site-specific di Jim Lambie (Glasgow, 1964), Zobop, progetto avviato nel 1999 e tuttora in corso, costruito mediante l'applicazione manuale di nastro vinilico colorato partendo dal perimetro di un ambiente e procedendo verso il centro;
  • una composizione scultorea di David Batchelor (Dundee, 1955), I Love King's Cross and King's Cross Loves Me, 8, parte della serie Monochromobiles, in cui materiali urbani di uso quotidiano vengono trasformati in vivaci composizioni scultoree: oggetti industriali di recupero come carrelli e telai metallici combinati con lastre di acrilico colorate e superfici dipinte.

Quando andare: orari e giorni di chiusura

Per organizzare la visita, ecco le coordinate temporali da tenere a mente. Tutte e tre le sedi seguono lo stesso orario:

  • aperti da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30);
  • chiusi tutti i lunedì;
  • chiusura aggiuntiva sabato 15 agosto.

Con un Tate pass valido tre giorni, il modo più rilassato di affrontare le tre sedi è distribuire la visita su due giornate: una dedicata al Broletto e alla Pinacoteca (le due sedi della mostra Turner), una alla mostra di arte contemporanea a San Pietro in Atrio.

La voce della curatrice

"Il programma espositivo" – sottolinea la curatrice Elizabeth Brooke – "sottolinea il costante interesse degli artisti per la luce, il colore, l'esperienza dei luoghi. Unendo la prospettiva storica a quella contemporanea, le mostre illustrano il modo in cui queste tematiche vengono interpretate nelle diverse epoche, trovando risonanze sempre nuove nel luminoso paesaggio del Lago di Como".

Il catalogo bilingue di Moebius

Accompagna l'iniziativa un catalogo bilingue, in italiano e inglese, edito da Moebius, con saggi di Pietro Berra, Federico Crimi, Elizabeth Brooke e Andrew Loukes: un compagno utile per chi vuole portarsi a casa la mostra. La rassegna si avvale inoltre della partnership della Camera di Commercio Como-Lecco, dello sponsor Villa Erba e dello sponsor tecnico ASF.

Joseph Mallord William Turner, Il ramo d’oro, 1834; © Tate

Informazioni utili per la visita

  • Mostre:
    • Turner. L'incanto del lago di Como e del paesaggio italiano – Palazzo del Broletto (piazza Duomo; ingresso da infopoint) e Pinacoteca Civica di Como (via Diaz 84)
    • Feeling Colour. Jim Lambie e David Batchelor – San Pietro in Atrio (via Odescalchi)
  • Periodo: dal 29 maggio al 27 settembre 2026
  • Orari: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Chiusi tutti i lunedì e sabato 15 agosto
  • Biglietti (Tate pass):
    • intero: € 12,00
    • ridotto: € 8,00 (over 65, residenti nel Comune di Como, titolari di convenzioni, studenti universitari e iscritti al sistema di Alta formazione artistica e musicale fino ai 26 anni con tesserino)
    • junior: € 6,00 (dai 6 ai 18 anni)
    • family pass: € 30,00
    • gruppi (minimo 15 persone): € 8,00 intero, € 6,00 ridotto
  • I Tate pass consentono la visita a tutte e tre le sedi e alla Collezione permanente della Pinacoteca civica; sono validi tre giorni dalla loro emissione e acquistabili su museicomo.vivaticket.it a partire dal 15 maggio
  • A cura di: Elizabeth Brooke
  • Catalogo: Moebius (bilingue italiano/inglese)
  • Informazioni: tel. +39 031 269869 – musei.civici@comune.como.itwww.oggiacomo.it
  • Visite guidate e attività didattica: Aster, tel. +39 02 20404175, prenotazioni@spazioaster.itwww.spazioaster.it
  • Social: Facebook e Instagram @musei civici como

Approfondimento e copertura completa anche su zerodelta.net.

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